Notizie di cronaca nelle Marche

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi, curatore della mostra “Meraviglie del Barocco nelle Marche 1. San Severino e l'Alto Maceratese”, ospite fino al 12 dicembre prossimo a palazzo Servanzi Confidati, nella pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” e nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, ha effettuato una rapida visita all'esposizione accompagnato dal sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, e della coordinatrice e direttrice dell'evento, Liana Lippi.
Il blitz, a sorpresa, non è certo passato inosservato fra chi aveva scelto la mattinata, diversi turisti e vacanzieri, per ammirare le preziose opere esposte, fra cui le tele del Guercino, di Orazio Gentileschi, di Valentin de Boulogne, del Baciccio, di Carlo Maratti ed altri. Sgarbi si è intrattenuto con loro ed ha fornito esclusive spiegazioni su quelli che sono veri e propri tesori, testimonianza del Barocco nelle Marche. Poi ha firmato anche numerosi cataloghi e dediche su alcuni oggetti ricordo della mostra che continua a registrare un ottimo successo di pubblico con una media di visite nei week end di almeno mille persone. Il boom si è avuto nella settimana di Ferragosto con oltre 3mila presenze paganti.
L'esposizione “Meraviglie del Barocco nelle Marche” per tutto il mese di agosto è visitabile nei fine settimana (venerdì, sabato e domenica) dalle 10 alle 23 con orario continuato. Questi gli orari degli altri giorni della settimana: dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20. Il lunedì chiuso.

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Macerata, iniziati i lavori di posa in opera del nuovo ponte sul fiume Potenza, a valle del Centro Fiere. L'opera, architettonicamente all'avanguardia ed unica nelle Marche per caratteristiche progettuali, rappresenta la parte strutturalmente più rilevante della nuova bretella stradale che la Provincia di Macerata sta realizzando a Villa Potenza.

L'impresa appaltatrice Pema srl di Torre San Patrizio, in accordo con la Provincia, ha invitato le autorità locali e tecnici del settore in quanto il varo del nuovo ponte rappresenta anche un momento spettacolare, oltre che di esaltazione di diverse professionalità ingegneristiche ed architettoniche. La prima fase di posa in opera della nuova struttura di attraversamento del fiume Potenza consiste, infatti,  nella elevazione degli archi con struttura in acciaio - ciascuno lungo 96 metri - che saranno posizionati inclinati e collegati tra loro. I due archi andranno ad intersecare il ponte stradale vero e proprio lungo 115 metri e a campata unica (senza piloni o appoggi in acqua) e quindi con impatto ambientale minimo.

L'ing. Giuseppe Mundo, direttore dei lavori, ha presenziato l'intera operazione insieme al dirigente del settore lavori pubblici, ing. Alessandro Mecozzi.

Il progetto del ponte è frutto di un concorso di idee a suo tempo bandito dalla Provincia. Su quest'opera si confrontarono ben undici dei maggiori studi di ingegneria ed architettura d'Italia ed uno anche delle Svizzera. Una commissione, presieduta dall'ingegner Cesare Spuri e composta da un altro ingegnere, da due architetti e da un botanico, esaminò in forma anonima i vari progetti tenendo conto delle qualità architettonica del manufatto, dell'integrazione paesaggistica con il contesto fluviale, dei costi di manutenzione, della fattibilità tecnica, facilità e tempistica di realizzazione. La soluzione scelta e materializzata, è frutto del progetto dello studio Dall'Asta-Niccolini di Ancona, risultato vincitore per aver ben interpretato i tre principali elementi richiesti dal bando: rispetto e valorizzazione dell'ambiente circostante, inserimento armonico nel paesaggio, opera architettonicamente distintiva.

Anche la costruzione del ponte è frutto dell'imprenditoria marchigiana,. Tutti gli elementi strutturali che per diversi giorni saranno montati sul posto per dare corpo all'opera finale, sono stati costruiti in contrada Rancia di Tolentino nello stabilimento metalmeccanico Meloni Tecno Handling

L'evento si colloca tra quelli di maggior rilevanza tecnica nelle Marche per quanto concerne il settore delle costruzioni viarie.

CON IL NUOVO PONTE DI VILLA POTENZA UN PRIMO PASSO PER L'INFRASTRUTTURAZIONE DELLA VALLE. 

La posa in opera del ponte sul fiume Potenza in località Villa Potenza di Macerata rappresenta un tassello importante dell'investimento viario per dotare l'intera vallata di una moderna infrastrutturazione.

La bretella in costruzione, pensata ed appaltata dall' amministrazione provinciale Silenzi con un cospicuo impegno finanziario, consentirà di valorizzare l'intero centro fiere di Villa Potenza e rappresenta di fatto il primo passo significativo verso la risoluzione di un problema viario atavico che affligge l'intera valle del Potenza.

Purtroppo in questo anno i lavori non sono proceduti con la necessaria celerità  e resta ancora aperto il problema di quale soluzione adottare per consentire un collegamento veloce tra il capoluogo provinciale e la costa sul versante che guarda al capoluogo regionale, superare i vari centri abitati congestionati da traffico e smog, servire nella maniera migliore un distretto industriale che ha conosciuto negli ultimi anni tra i più alti livelli di crescita.

Il tema di una moderna infrastrutturazione che soddisfi le esigenze di parte della vallata, senza escludere la possibilità di interventi nella parte media e alta della stessa, è stato riproposto dalla disponibilità della Società Autostrade, già data a suo tempo e ribadita in occasione di una recente conferenza stampa con il presidente Spacca, a realizzare un nuovo casello a Potenza Picena, previsto nel 2015, che sia di servizio per l'intera vallata.

L'idea del casello e di un tracciato autonomo finanziato a pedaggio resta la via maestra, certamente da approfondire, mentre l'ipotesi di un potenziamento del casello di Loreto-P.Recanati con annessa galleria fino all'imbocco di Chiarino con la strada Regina (ss571) mantiene le riserve di un maggior impatto ambientale, di adeguamenti stradali complessi e della realizzazione di by-pass dei vari centri abitati, il cui costo di diverse decine di milioni di euro non avrebbe ad oggi copertura ad eccezione dei 10 mln dei fondi Fas a suo tempo destinati.

Il casello di Potenza Picena, però, dovrebbe essere un casello vero e proprio e non un “casellino”, come si dice, che prevederebbe l'ingresso e l'uscita di sole automobili e non anche dei mezzi pesanti. Se così fosse si ridurrebbe di molto la capacità di servizio all'intera vallata e di finanziamento dell'intervento, oltre a dover prevedere il transito dei mezzi pesanti dentro la città di P.Recanati. E anche la realizzazione della Mezzina non risolverebbe il problema.

Scelte importanti vanno ancora fatte, dunque, ma oggi possiamo esprimere soddisfazione, quantunque non invitati, per il primo passo concreto che si è  compiuto a Villa Potenza. 
 

Daniele Salvi

Ex assessore e consigliere provinciale Pd

 

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Prestiti quasi raddoppiati e presenze cresciute di oltre 5.000 unità. E questo solo nell'ultimo anno. Sono i numeri da record della biblioteca “La Fornace” di Moie, riferiti al periodo che va dal primo gennaio al 30 giugno scorso. “La struttura è ormai un punto di riferimento per l'intera Vallesina e non solo. Una bellissima abitudine per migliaia di persone, studenti, giovani, ma anche anziani e bambini. E' una soddisfazione enorme per l'Amministrazione comunale, che va al di là delle più rosee aspettative”. E' l'assessore alla Cultura Sandro Grizi a sottolineare i grandi risultati del centro culturale “eFFeMMe23”.

Negli ultimi sei mesi i giorni di apertura della biblioteca sono stati 142, contro i 134 nello stesso periodo del 2009, gli utenti ben 20.125 (contro 15.093), i prestiti 17.404, a fronte di circa 10 mila dei primi sei mesi dell'anno scorso. Ma per valutare la portata del successo della struttura è importante il dato dei prestiti totali dall'apertura, cioè dal primo dicembre del 2007. A giugno del 2009 erano 23.164 mentre adesso, includendo per il 2008 e il 2009 anche i mesi da settembre a dicembre, sono balzati a 52.631. 

Ma “La Fornace” non è soltanto un luogo di lettura, di consultazione e di prestiti. Si possono noleggiare video, consultare Internet, collegarsi alla rete con modalità wi-fi, consumare un caffè o un pasto veloce al Caffè Letterario. E si possono assistere ad eventi come conferenze, presentazioni, mostre e concerti. Nei primi sei mesi del 2009 le manifestazioni nell'anfiteatro della biblioteca e nella sala convegni “Joyce Lussu” sono stati 38, mentre quest'anno sono già arrivati a 56. Cresciuto anche il numero dei documenti posseduti di circa 3.000 unità.

Un'altra novità importante, che farà ulteriormente crescere la biblioteca di Moie, è l'ingresso in Sbn, ovvero nel servizio bibliotecario nazionale attraverso un progetto voluto dall'Amministrazione provinciale facente capo alla biblioteca Planettiana di Jesi. Cliccando sul link nel sito www.bibliotecalafornace.it  si può interrogare da casa attraverso Internet, il catalogo della biblioteca di Moie ma anche di oltre 30 biblioteche provinciali che hanno aderito al progetto e alle banche dati bibliografiche nazionali Sbn. In questo modo si abbraccia la totalità delle informazioni prodotte e memorizzate su scala nazionale e l'intero patrimonio bibliografico locale sarà presente, attraverso l'attività di catalogazione partecipata delle biblioteche del Polo, nella banca dati nazionale. Nell'aderire ad Sbn le biblioteche rendono disponibili per i propri utenti, ad integrazione del proprio patrimonio bibliografico, anche i documenti esistenti in tutte le altre biblioteche italiane e tale forma di cooperazione costituisce il presupposto necessario per erogare un servizio efficace di ricerca bibliografica a livello nazionale.

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Il pulmino carico di giochi, che per tutta l'estate sta girando per molti Comuni del Maceratese, effettua una “tappa” nel centro turistico-termale per la gioia e il divertimento di bambini e ragazzi. L'iniziativa, che la Provincia di Macerata ha avviato ormai anni fa, in collaborazione con gli stessi Comuni che ospitano il Ludobus, trasforma gli spazi all'aperto in veri e propri parchi divertimento. Vengono proposti giochi per bambini di tutte le età, giochi di abilità e di puro svago, giochi tradizionali e innovativi. La presenza del ‘Ludobus' nelle piazze è sempre un momento di festa per l'intera comunità. La partecipazione ai giochi, individuali o di gruppo, è completamente gratuita.

 

 

 

Nella foto, uno dei giochi proposti dal Ludobus

 

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 Sono tanti gli appuntamenti che animeranno il ferragosto maceratese. Ce n'è per tutti i gusti, dalla montagna al mare, dalle scorpacciate alle visite culturali. Partiamo dai più curiosi. Ad esempio, a San Severino, ci sarà il Memorial “Italo Forti”, previsto per sabato 14 e domenica 15, lasciando così spazio al tiro al piattello, specialità fossa olimpica. La competizione si svolgerà nell'impianto di tiro a volo di San Pacifico. A Sarnano sarà grande protagonista il ballo con la manifestazione 'Aspettando Ferragosto a passo di tango!'. Questo appuntamento si svolgerà sabato, a partire dalle 22 in Piazza Alta e sarà l'atto conclusivo del Festival internazionale del “Tango y Mas”. Per chi fosse interessato ad appuntamenti culturali di alto spessore si può lasciare trasportare dalla magia della musica barocca del Camerino Festival, mentre a San Severino si può visitare la mostra ”Meraviglie del Barocco nelle Marche” curata da Vittorio Sgarbi. Particolarmente suggestiva sarà l'appuntamento di ferragosto al Castello di Lanciano per la serata barocca “Dolce & Tempesta”. Per gli amanti della cucina, a Sefro, ci sarà la 23esima 'Sagra della Trota'. Già dalle nove del mattino saranno aperti gli stand gastronomici con le specialità tipiche locali. Appuntamento alle ore 18, invece, nella pista di pattinaggio, per lo spettacolo del gruppo Aida Live Band. Per chi avesse deciso di fare una capatina al mare attenzione perché, a Porto Recanati, saranno vietati i gavettoni fuori dalla spiaggia. Saranno vietati anche gli assembramenti in spiaggia.

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La Taverna del Castello è l'evento che si svolge ogni anno, nei primi giorni di agosto fino alla settimana prima di ferragosto al castello di Montalto.

Un panorama mozzafiato di giorno e di notte, uno dei luoghi di maggiore attrazione turistica all'interno del comune di Cessapalombo.

Serate gastronomiche all'interno dei ruderi restaurati nel castello di Montalto.

Ogni sera un menù diverso, polenta, cinghiale, polentone, maialino allo spiedo, baccalà, riso curgo, fagioli e cotiche, zampitti in porchetta e tante altre specialità marchigiane, accompagnati da musica e spettacoli folcloristici.

Una delle novità è la presenza di un giullare di corte che si esibisce fra un tavolo e l'altro, regalando spettacoli mozzafiato.

Particolarmente suggestiva è la mostra dell'artigianato artistico di Patrizio Guglini, voluta dal sindaco Gianmario Ottavi e dal presidente della pro loco Gian Vittorio Antenucci che hanno voluto creare un angolo medioevale in uno dei borghi più belli d'Italia.

Un'accoglienza di gusto e stile, tanti oggetti antichi esposti all'aperto e all'interno delle mura medioevali del castello, effetti luce particolari senza dimenticare la veduta sulla valle sottostante.

Una tradizione e una passione che si tramanda da padre in figlio, ci dice Patrizio Guglini, da trenta anni facciamo questo lavoro,  i visitatori apprezzano gli oggetti esposti, ma rimangono incantati dal paesaggio e chiedono informazione sulle bellezze artistiche marchigiane, ma in particolare sul paese di Montalto, piccolo ma grande paese che è una cornice per tutti noi che abbiamo scelto di viverci..

 

( ascolta il file audio )

 

 

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Lo scorso martedì 3 agosto una delegazione di Confartigianato Imprese Macerata composta da Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale di Confartigianato Moda, Paolo Capponi, funzionario responsabile  del settore moda ed Eleonora D'Angelantonio dell'Ufficio Stampa, si  è  recata  presso l' Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche. Scopo dell'incontro è stata la conoscenza di Confartigianato, che da sempre ha avuto un rapporto di collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, con il dott. Giorgio Gallozzi, nuovo Direttore della struttura, che dal 1° luglio da Sezione Operativa Doganale di Civitanova Marche è stata elevata Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche con competenza territoriale sulle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

 

< Il settore della moda – ha detto nel corso dell'incontro il Presidente Confartigianato Moda Mazzarella – conta a livello Nazionale 70 mila imprese con 700 mila addetti  di cui  oltre 30 mila imprese nostre associate.

In provincia di Macerata le imprese della Moda contano 1.100 imprese con 13 mila addetti per un fatturato di 1300 milioni di euro con un export che copre il  60% del fatturato regionale, rappresentando per la nostra provincia   il 60 % del PIL . In questo momento – ha continuato Mazzarella– stiamo lavorando sul fronte del Made in Italy, in relazione al quale vogliamo affermare trasparenza e chiarezza nell'informazione dei consumatori attraverso la possibilità di utilizzare il marchio “100% made in Italy” (art. 16 della legge 166/09) per quei prodotti “il cui disegno, progettazione, lavorazione e confezionamento siano compiuti esclusivamente sul territorio italiano”. Non è infatti accettabile che molti produttori che realizzano i soli disegno e confezionamento in Italia possano utilizzare il marchio Made in Italy. Confartigianato Imprese Macerata ha messo quindi in atto una campagna informativa provinciale e a breve anche regionale e nazionale in favore del 100% Made in Italy, volta ad educare il consumatore a fare una scelta consapevole e sicura al momento dell'acquisto. Proprio per questi motivi cogliamo l'occasione per ringraziare l'Agenzia delle Dogane per il lavoro scrupoloso che opera sul fronte del “Made in”, ma anche della contraffazione e dell'aspetto anti-frode dello sdoganamento>.

 

< Il nostro impegno – ha affermato il dott. Gallozzi – è quello di combattere contro i traffici illeciti; lavoriamo contro la contraffazione, la sottofatturazione, i problemi legati all'individuazione del “Made in”, oltre che sull'aspetto legato alla sicurezza dei prodotti. L'Agenzia delle Dogane  è sempre attenta alle problematiche  legate al  particolare  settore della moda, che rappresenta a Civitanova Marche circa il 60/70 % delle merci oggetto di operazioni doganali. L'attività di contrasto ai traffici illeciti, in questi settori come per gli altri, si esplica attraverso una articolata analisi dei rischi, sia a livello centrale che locale, che ci consente di focalizzare i controlli su quelle operazioni che presentano i maggiori elementi di rischio,Vedo con piacere questi incontri perché offrono l'opportunità di porre in essere un reciproco scambio di informazioni utili al nostro lavoro ed a quello di Confartigianato>.

 

<A Confartigianato – ha aggiunto Paolo Capponi di Confartigianato – sta molto a cuore il versante della sicurezza dei prodotti del settore moda destinati con particolar riguardo ai soggetti più indifesi  come bambini ed anziani. Tempo fa infatti abbiamo avuto modo di acquistare prodotti realizzati in Cina quali t-shirt e calzature , che sono poi stati sottoposti ad analisi chimiche e mediche  : questi sono purtroppo risultati fortemente nocivi sia sotto l'aspetto allergenico poiché i tessuti e le tinture  utilizzati nei trattamenti e nella costruzione  dei prodottii non erano compatibili con le normative sanitrie CE; sia sotto il profilo medico  dato che, per quanto riguarda le calzature,  le stesse potevano creare situazioni di danno alla colonna vertebrale risultando  essere costruite senza l'utilizzo delle tecniche posturologiche di base.

 

Per questo siamo a chiedere all' Agenzia delle Dogane che i controlli su questo fronte siano particolarmente accurati. Quest'incontro – ha concluso Capponi – è stato occasione di conoscenza per proseguire un rapporto proficuo di collaborazione e di reciproco impegno. Nelle future progettualità di Confartigianato Imprese Macerata ci saranno infatti occasioni di confronto pubblico tra i nostri associati e l'Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche>.

 

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La cattedrale di Sant'Agostino non è riuscita a contenere i tantissimi fedeli che si sono stretti attorno alla famiglia Rapaccioni per dare l'ultimo saluto a Marco, il 22enne morto sabato notte a San Severino a causa di un incidente lungo via Varsavia , una delle strade di collegamento con il popoloso rione Settempeda. Alla cerimonia religiosa c'erano gli amici del Csi, gli scout, le ragazze e i ragazzi della parrocchia Don Orione, autorità civili - con in testa il sindaco Cesare Martini - e i giovani del gruppo che Marco frequentava. Ma c'era anche tanta gente comune, vicina ai genitori Paola e Fernando e agli altri loro figli più grandi, Mauro e Morena, entrambi sposati. All'uscita dalla chiesa, sopra la bara c'era la maglietta da calcetto indossata in tante partite all'oratorio o nei tornei del Centro sportivo. Pochi i fiori; in ricordo del ragazzo è stato preferito devolvere offerte alla Caritas diocesana. La celebrazione è stata presieduta dal vicario foraneo don Aldo Romagnoli, che conosceva Marco fin dall'infanzia. Non è voluto mancare però il vescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro che ha benedetto la salma.

Per l'ultimo saluto a Marco Rapaccioni il vescovo Brugnaro ha voluto richiamare i presenti, tantissimi giovani in lacrime , a non prendere propositi davanti alle bare, ma prendere propositi dalla vita e servirla bene, ricollegandosi al vangelo letto da don Aldo Romagnoli durante la funzione.

 

articolo precedente.

E' di un morto e tre feriti, tutti in gravi condizioni, il bilancio di un incidente stradale avvenuto a San Severino Marche nella notte tra sabato e domenica. La vittima si chiamava Marco Rapaccioni, 22 anni di San Severino. I quattro viaggiavano a bordo di una Peugeot che, per cause in corso di accertamento, è sbandata andando prima a schiantarsi contro il guard rail e poi volando per oltre 30 metri nel fossato a lato della strada. L'auto ha poi finito la sua corsa contro un albero. Per Marco Rapaccioni, che sedeva sul sedile posteriore, la morte è stata praticamente istantanea. Ancora una volta, dunque, la città di San Severino paga un pesante tributo alla strada; soltanto poco tempo fa, infatti, un altro giovane settempedano aveva perso la vita in un tragico sabato sera.

 

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Doppio appuntamento, in questo mese di agosto, nel cartellone di “Macerata Fiera Diffusa”. A Loro Pieno e a Montelupone fervono i preparativi, rispettivamente, per la Sagra del Vino Cotto e per Apimarche, la mostra mercato nazionale di apicoltura e prodotti naturali.
Entrambe le rassegne sono patrocinate e sostenute dalla Provincia di Macerata che le ha inserite nel progetto “Macerata Fiera Diffusa” elaborato per soddisfare in maniera più omogenea e coordinata la pubblicizzazione e la promozione di tutti quegli eventi che, nel corso degli anni, si sono caratterizzati per continuità e crescita di interesse da parte dei visitatori. Nel programma annuale sono inserite mostre, convegni, sagre, rassegne, appuntamenti enogastronomici e culturali, appositamente selezionati e scelti perché capaci, anche per la loro peculiarità, di far conoscere ed apprezzare il territorio.
A Loro Piceno, dove anni fa è stata costituita l'Associazione dei produttori di “vì cotto”, la trentanovesima sagra del caratteristico prodotto si svolgerà dal 19 al 22 agosto ed ogni cantina aprirà i propri battenti al pubblico anche nelle ore serali con assaggi abbinati pure ad altre specialità.
A Montelupone, patria marchigiana del miele, “l'appuntamento più dolce dell'estate” – come da anni viene chiamato – è invece in programma dal 27 al 29 agosto. Qui alle degustazioni e alla mostra mercato dei prodotti naturali si aggiungono momenti di confronto tra produttori ed esperti. Nella giornata conclusiva è previsto anche un convegno tecnico con la presenza di studiosi del settore che portano avanti un progetto dinamico e estremamente attuale sul valore e sugli aspetti più eterogenei dell'impiego del miele anche a favore della ricerca scientifica.

 

Nelle foto, l'artigianale produzione di vino cotto a Loro Piceno
 

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